Recensione: Ostinatamente single di Anna Zarlenga

Ostinatamente single è il secondo romanzo che leggo di Anna Zarlenga e posso affermare che anche questa volta non mi ha delusa. Questa commedia romantica è piena di equivoci, ed è proprio questo che rende la lettura ancora più scorrevole.

Chi lo dice che le donne dimenticano e non portano rancori? Si dice che il cervello femminile contenga la cartella “torti subiti”. Quindi attenzione che non dimentichiamo. E se a 13 anni ci distruggete il cuore? Magari vi ritroverete a 30 anni ad essere felicemente ed ostinatamente single. Magari con una madre che avrà come fine ultimo quello di farvi “accasare”.

“Quando, verso i quindici anni, lessi Orgoglio e Pregiudizio, pensai subito che la signora Bennet poteva ben essere un’antenata di mia madre. Da quando ho cominciato a mettere il reggiseno ha avuto un solo pensiero in testa: piazzarmi da qualche parte, come un capo di bestiame da vendere al mercato.”

Come si scrollerà di dosso la madre che preme per organizzare un matrimonio entro la fine dell’anno? E, soprattutto, passerà sopra all’umiliazione subita?

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