Recensione: C’eravamo tanto odiati di Joanne Bonny

Vi è mai capitato di essere arrabbiati con il mondo ed aver voglia di prendertela con chi non c’entra nulla? Mi spiego meglio, a volte ci si sente talmente tanto vittime di una situazione che si decide di reagire decidendo di passare al ruolo del carnefice. Tra il dirlo, pensarlo e farlo però c’è un oceano, anche se per alcuni è soltanto un fiume facile da attraversare. Questo è il caso di alcuni bulli, non ci nascono, ma ci diventano per proteggersi, anche se è del tutto sbagliato.

Si parla spesso di bullismo e delle sue vittime, ma non ci si ferma mai a pensare al perché quel/la determinato/a ragazzo/a faccia del male ad altre persone più deboli. Non esistono giustificazioni, ma esiste la comprensione per iniziare un percorso e capire il perché, cercando di far uscire da quella nube nera anche loro e questo sarebbe già un grande passo.

Joanne Bonny con il suo nuovo romanzo, C’eravamo tanto odiati, affronta proprio questo tema e ci mostra la doppia faccia della medaglia: della vittima che diventa carnefice per proteggersi e della vittima che di quelle cattiverie ne fa la propria forza e si rialza più forte di prima. Ma non solo, ha messo in luce anche un terzo personaggio che emerge da questa antitesi: gli amici del bullo. Amici veri o alcuni hanno solo paura di mettersi contro la persona sbagliata? Questo ovviamente è un mio pensiero, ma per capire quello dei protagonisti di questo libro non vi resta che leggerlo! Anche se ho passato più di metà libro a trovare insopportabile la protagonista, Olivia, (l’avrei, letteralmente, presa per i capelli), ho divorato il libro in una serata.

Avrete capito che la bulla della situazione è proprio Olivia, Olivia Ferrari. Solo che ora non è più una ragazzina che gioca a fare la regina del liceo, ma la conduttrice tv “più sexy” e ancora idolatrata. La sua vita ruota intorno a superficialità, serate, uomini diversi, insomma, al divertimento senza pensieri. Peccato che questi arrivano, soprattutto, se tua sorella ti lascia il tuo nipotino, con con cui hai legato poco negli anni, da guardare per 3 mesi! Ce la farà a mettere Archie prima di se stessa? E lui, riuscirà a sopravvivere con la zia che non ha mai neanche tenuto cura di un pesce rosso?

Per abbellire il tutto, aggiungeteci una vecchia conoscenza che rispunta nella tua vita, o meglio, nella tua puntata che ti fa mettere in dubbio le tue scelte e magari sciogliere un po’?

“Però, è come assistere al cuore del Grinch che si allarga di tre taglie”


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