L’amica geniale: l’inizio di una grande storia

Storia coinvolgente, a tratti commovente, raccontata con uno stile scorrevole e avvincente. Consiglio tantissimo questa lettura sia per il fascino, sia per il viaggio attraverso il quale si scopre un mondo in fondo non troppo lontano dal nostro, ma davvero tanto diverso!

Napoli. Anni ’50. Lila e Lenù vivono in uno dei quartieri della città che ancora risente dei danni provocati dalla guerra. Figlie della miseria e di una realtà ancorata a vecchi principi patriarcali, in cui il ruolo della donna è di procreare e avere cura della casa. Dove studiare è un lusso per pochi e la prole è fonte di ricchezza. Dove in una sola stanza si dorme in 7 perché i figli sono 5, e a pochi passi dal letto ci sono bagno e cucina con i rispettivi odori.

Le due, ancora tanto piccole, si avvicinano grazie ad un libro trovato in strada, che permette loro di fantasticare e immaginare quale sia la vita fuori dal rione e come poter evaderne un giorno da grandi. Nasce così un legame indissolubile destinato a crescere insieme a loro e che vi terrà incollati alla pagina per tutta la quadrilogia.

Il primo volume è l’incipit di questa meravigliosa storia d’ amicizia che ci viene narrata da Elena, detta Lenù, dagli esordi fino ai giorni nostri. Un’amicizia fatta di condivisioni, di immenso amore ma a volte costellata da sentimenti contrastanti e di rivalità.

Il libro si apre con un evento drammatico risalente ai giorni nostri, con il quale ha inizio  un lunghissimo flashback che tratteggia gli eventi salienti  caratterizzanti questo legame e non solo, perché fondamentale è il contorno. Accuratissima infatti è la descrizione delle dinamiche tra tutti, o almeno i principali abitanti del rione attraverso i quali è possibile immedesimarsi facilmente nel racconto.

Colpiscono, fra le righe, l’abilità e la profondità con cui sono trattate la differenza del carattere e dell’indole delle due protagoniste. Lila, figlia di un calzolaio, istintiva e insicura, testarda e coraggiosa, con una lingua tagliente e Lenù, pacata e riflessiva, attenta osservatrice, dotata di grande determinazione. Fra avvicinamenti e separazioni, scelte lavorative e di studio, la giovane età cederà il posto all’adolescenza e poi alla giovinezza.

“La plebe eravamo noi. La plebe era quel contendersi il cibo insieme al vino, quel litigare per chi veniva servito per primo e meglio, quel pavimento lurido su cui passavano e ripassavano i camerieri, quei brindisi sempre più volgari. La plebe era mia madre, che aveva bevuto e ora si lasciava andare con la schiena contro la spalla di mio padre, serio, e rideva a bocca spalancata per le allusioni sessuali del commerciante dei metalli. Ridevamo tutti, anche Lila, con l’aria di chi ha un ruolo e lo porta fino in fondo.”


Link affiliato Amazon per l’acquisto del romanzo: https://rcm-eu.amazon

Un pensiero su “L’amica geniale: l’inizio di una grande storia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...