Sesso, malattia e arte in L’Animale Morente di Philip Roth

Un uomo sensuale e depravato. Un vecchio e solitario sporcaccione. Un vecchio con le sue ragazzine. Un padre che abbandona il suo primogenito perché d’intralcio ai suoi stravizi.

Ecco come Kenny, il figlio del professor David Kepesh, descrive suo padre in un compito scolastico. In effetti, il professor Kepesh è esattamente come narrato dal suo primogenito, ma è anche tanto altro.

Grande nudo disteso. Olio su tela di Amedeo Modigliani (1917)

L’animale morentedi Philip Roth è un romanzo di cruda sensualità: artistica e letteraria.

La storia ha come protagonista il desiderio sfrenato del docente universitario David Kepesh nei confronti di una delle sue studentesse, molto più giovane di lui, elegante e bellissima. Si chiama Consuela Castillio, cubana, in cerca di nuove forme per scoprire sé stessa e la sua sessualità.

Il professor Kepesh, contro ogni suo presagio, si innamora del suo stesso desiderio sessuale che nutre per la giovane donna e si dispera all’idea di lei con altri uomini. La gelosia e la paura, infatti, sono due dei sentimenti predominanti in tutto il romanzo

Anche mentre Consuela era con me, il desiderio non spariva mai. L’emozione primordiale, come dicevo, era il desiderio. E’ ancora il desiderio. Non c’è sollievo dal desiderio, e dalla mia visione di me stesso come un uomo prostrato ai suoi piedi.

Possesso e ossessione rappresentano le due forme con cui David Kepesh vorrebbe intrappolare la giovane Consuelo. Ad impedirglielo sarà un barlume di lucidità che gli ricorderà la grande differenza di età che li divide e negli stili di vita che, i due, conducono.

L’arte ne L’animale morente è una forma di melodia drammatica che accompagna il romanzo dall’inizio alla fine. La musica, nello specifico, è la colonna sonora dei racconti erotici con i quali Philip Roth descrive gli incontri tra David e Consuela. Beethoven, Schubert, Chopin sono solo alcuni dei grandi compositori di cui David ha imparato le partiture per deliziare, con il suo pianoforte, l’udito della giovane studentessa.

A descrivere il tipo di amore nel quale era ormai cascato il protagonista, è il suo migliore amico George:

Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due. Quella ragazza era un corpo estraneo introdotto nella tua interezza. E per un anno e mezzo tu hai lottato per incorporarlo.

L’opera di Roth racconta la rivoluzione sessuale della seconda metà del Novecento, in cui, la crudeltà dell’arte e la crudeltà dell’erotismo si scontrano con  la più pura crudeltà della morte.

Consuela si ammala di tumore al seno all’età di trent’anni. Il professor David Kepesh ne ha ormai settanta e ancora ricorda la sua giovane donna con passione e affetto. Un set di fotografie consacra il corpo che la donna vuole ricordare per mano degli scatti del suo amato professore, prima di subire una mastectomia. Il protagonista dell’opera di Philip Roth, a questo punto, trasforma la sua depravazione emotiva in dolce comprensione e amorevole affezione nei confronti della sua Consuela.

La maturità senile e la lontana dagli stravizi della gioventù convertono in passionali ricordi tutto il sesso, l’arte e la morte che hanno tormentato la sua intera vita.

Serafina Di Lascio

Leggi il libro su: https://amzn.to/2Q0NdkJ (link affiliato)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...