I colori nella società contemporanea: lo studio de Cromorama di Falcinelli

Riccardo Falcinelli è un designer italiano, che ha scritto tre saggi tutt’oggi bestseller nell’ambito della critica d’arte e del design stesso. Cromorama è tra questi, uscito nel 2017 e ancora in cima alla classifica tra i più venduti di Amazon.

Cromorama è uno studio approfondito del colore: lo sguardo, la storia, gli artefatti e le percezioni. Qui analizziamo la prima parte.

Iniziamo con il concetto che riporta Falcinelli, ovvero come il colore condiziona un oggetto. Nello specifico egli analizza una semplice matita: è sottile, vi è incisa la marca e la tipologia della mina. Il dettaglio per cui viene definita classica è il colore della sua verniciatura: giallo.

La prima matita dipinta esternamente di giallo nasce nel 1893 dalla Koh-l-Noor e ancora oggi, i due terzi delle matite prodotte e vendute nel mondo sono gialle. Insomma, le matite gialle per la società contemporanea sono una vera e propria icona.

A suffragare questa ipotesi , è stato riportato uno studio fatto in America nel 2002. In un ufficio sono state dispensate ai dipendenti matite verniciate di giallo o di verde. Dopo una sola settimana si è chiesto agli impiegati quale delle due matite preferissero: la maggioranza  ha scartato le verdi perché troppo dure e facili da scheggiare. Ma, in realtà, le matite erano identiche.

Risulta quindi palese l’influenza che hanno i colori nella nostra quotidianità. Essi incarnano dei significati ed interpretano dei ruoli che sono inconsciamente adottati dalle nostre menti.

“Nella società attuale, dunque, il colore non è solo una sensazione né un mero attributo delle cose. Il colore è spesso un’idea o un’aspettativa”

Ciò risulta ancora più vero se consideriamo la standardizzazione che pervade la nostra società. Tutto ciò che non è conforme ci risulta strano e quasi lontano, e questo vale anche per le immagini dei social network come Instagram e Tik Tok. Ma, come dice Falcinelli, l’originalità non risiede nelle copie quanto nelle mentalità che contribuiscono a formare.

L’effetto della serializzazione deriva da qualcosa di più grande, ovvero il design. Il design raccoglie una serie di idee e di discorsi e li traduce in oggetti che, quando vengono prodotti, sono in grado di condizionare il pubblico. Ed è in questo che il colore assume un ruolo fondamentale: se riesce ad istaurarsi nella memoria collettiva, allora diventerà nel giro di qualche anno una categoria per cui giudichiamo tutto il resto. Proprio come la matita gialla.

Le storie dietro le tinte che raggiungono questo traguardo si perdono con l’andare avanti nel tempo. Se ne parla in maniera più dettagliata nella seconda parte di Cromorama, perciò non lasciatevi scappare il nostro prossimo appuntamento!

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