Eric Landowski e Gianfranco Marrone e “La società degli oggetti: problemi di intersoggettività”

Siamo sicuri di saper distinguere la necessità da un desiderio?
Gli autori di questo libro ci invitano ad una riflessione sul significato sociale degli oggetti, che, al di là del loro valore d’uso, indicano lo status di chi li possiede.

Si tratta di un’interessante analisi della società che abitiamo. Una società consumistica che vede protagonista l’essere umano, il quale si adatta all’oggetto, rendendo quest’ultimo parte integrante della sua natura. Basti pensi agli smartphone.

Il consumo viene definito come un processo di comunicazione che trasforma gli oggetti in simboli di un codice che  classifica e categorizza “creando” nuove gerarchie sociali. Gerarchie che in un qualche modo definiscono l’ identità di un soggetto e ne indicano il ceto sociale di appartenenza.

È inoltre analizzato come, in questa società, la felicità non sia più uno stato d’animo. Bensì una meta da raggiungere mediante l’acquisto di beni secondari e un eccessivo consumo di “qualcosa che ha qualcun altro”.

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