Dacia Maraini, dal campo di concentramento a Tokyo al Premio Strega: la potenza della scrittura femminile

Scrittrice famosa e internazionale, Dacia Maraini si classifica tra le donne che hanno regalato il maggior contributo alla letteratura italiana contemporanea.

Un’infanzia difficile che parte da Fiesole a Firenze e prosegue nel 1943 con la detenzione nel campo di concentramento di Tokyo. Bagheria è uno dei suoi libri più “concreti” caratterizzato da un realismo tagliente e una scrittura fluida, ma contorta, dovuta proprio a quegli anni trascorsi in Sicilia dalla famiglia della madre.

Quelli sono gli anni della prima formazione letteraria che la portano a sognare la fuga che arriva con il compimento dei 18 anni, quando decide di raggiungere il padre, stabilizzandosi nella città di Roma Capitale.

IL PERIODO DI PRODUZIONE

In poco tempo inizia il suo riconoscimento su riviste in cui pubblica dei primi racconti e con i romanzi di primissima pubblicazione. Sono gli anni ’60 e Dacia Maraini, all’età di 27 anni, ha già un matrimonio di quattro anni con il pittore Lucio Pozzi, dal quale si separa dopo l’aborto del figlio, morto poco prima della sua nascita.

In questi stessi anni, i turbamenti che l’hanno sconvolta la portano ad interessarsi di Teatro e fonda con degli amici e colleghi, “Il Teatro del Porcospino”. Lì conosce Alberto Moravia che lascia la moglie (Elsa Morante) per trascorrere, con Dacia Maraini, una lunga relazione che si protrae fino agli anni ’80.

Interessatasi ai grandi problemi sociali, la famosa scrittrice si occupa della vita delle donne, della difficoltà dell’infanzia e dei problemi che caratterizzano la seconda metà del Novecento.

Una pubblicazione vastissima di opere che hanno lasciato il segno, merita di essere raccontata con almeno 5 dei suoi maggiori scritti, che di seguito vi introduciamo, con l’invito a scoprire Dacia Maraini ed ad interessarsi alla sua scrittura che culmina con il Premio Strega con l’opera Buio, famosa raccolta di racconti.

LE 5 OPERE MAGGIORI:

  1. BAGHERIA: Il testo è il racconto degli anni dell’infanzia vissuti nella villa Valguarnera, presso i nonni materni, in Sicilia. Lì, Dacia Maraini, dopo gli anni di prigionia nel campo di concentramento in Giappone, vive colori, sapori e odori tutti Palermitani. Attraverso i suoi ricordi, è possibile riviverli con lei e con essi la crudeltà della mafia e le ingiustizie rivolte alle donne, proprie di quegli anni. (Leggi Bagheria con Amazon-link affiliato: https://amzn.to/3coCKXK)
  2. LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA:  Ancora Palermo, ma nel ‘700. La protagonista è una ragazza sordomuta che appartiene al nobile casato degli Ucrìa. Ancora tredicenne è costretta a sposare lo zio. Un racconto coinvolgente ed appassionante ricco di emozioni che porta ad una riflessione sulla condizione delle donne e quella umana, non solo Settecentesca. (Leggi La lunga vita di Marianna Ucrìa con Amazon-link affiliato: https://amzn.to/38Am1je)
  3. CHIARA DI ASSISI: Ancora le donne fanno da protagonista. Chiara di Assisi è l’esempio di una storia di libertà e possibilità di scelta, in un’epoca in cui le donne non avevano facoltà di prendere decisioni… La ribellione al suo destino di un matrimonio combinato la porta ad essere l’incarnazione del coraggio. Un testo “anticonformista”, diremmo oggi! (Leggi Chiara di Assisi con Amazon-link affiliato: https://amzn.to/30KJgCw)
  4. IL TRENO DELL’ULTIMA NOTTE: Amara è la protagonista di questo romanzo a carattere storico. Donna coraggiosa, spinta da una forte passione per la verità e il giornalismo, vuole trovare l’amico di infansia-Emanuele- disperso ad Aushwitz. Il romanzo è lo sguardo e la voce femminile che raccontano l’olocausto e la guerra. (Leggi Il treno dell’ultima notte con Amazon-link affiliato:https://amzn.to/2OtH8ga)
  5. LA GRANDE FESTA: Intimo e personale, ne La grande festa, Dacia Maraini racconta i ricordi delle persone che le hanno segnato la vita: il padre Fosco, la sorella Yuki e il compagno Moravia. Onirico e carico di pathos, il testo di presenta come un ritratto autobiografico in cui ritrovarsi. (Leggi La Grande Festa con Amazon: https://amzn.to/3bGZvae)

Serafina Di Lascio

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