Candido di Guido Maria Brera

Esiste una società perfetta? Un mondo, in cui nonostante le differenze sociali, tutti hanno un loro posto e possono essere felici?

Questo è il grande tema del romanzo di Brera.

In un mondo distopico, ma neanche tanto lontano dal nostro presente, il nostro giovane protagonista Candido -di nome e di fatto- è contento della sua vita da raider, delle ore di lavoro, delle consegne da fare nei luoghi più disparati pur di accumulare i punti necessari per poter trascorrere qualche ore felice con il suo amore virtuale. Ma, poi qualcosa si rompe in questo meccanismo e il bonismo e la purezza di Candido (il riferimento al Candido di Voltaire non é casuale!!!) si scontrano con un’amara realtà, che si delinea sempre più tirannica e antidemocratica.

Molti sono i riferimenti al romanzo 1984 di Orwell, ma c’è da dire che Brera ci fa molto riflettere sulla nostra società contemporanea, sull’uso delle tecnologie, ma soprattutto sul potere occulto dei social.

Candido va letto perché ognuno di noi possa rendersi conto di quanto i pensieri e le convenzioni della sua mente siano frutto della propria personalità o dal fatto che siamo in qualche modo eterodiretti dal potere economico.

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