12 dicembre: Cinzia La Commare

Oggi si apre la dodicesima casella del Calendario dell’Avvento del Romance con l’autrice Cinzia La Commare con un estratto della novella “Un amore intero“, spin-off de “La metà imperfetta“.

Estratto

Un amore intero di Cinzia La Commare

Sunday

Progettare non è da Birkir

Stabilite un budget, la data e il luogo, il numero degli invitati, la prova dell’abito e… Accartocciate il vostro progetto e buttatelo nel cesso!

In fondo l’Islanda non è così tanto distante da casa, ormai era palese che la mia casa fosse Birkir ed era stato naturale per me accettare di sposarlo per poi seguirlo nel suo paese, dove lui aveva le basi per un futuro solido e io avrei di certo trovato nuove opportunità. Ma organizzare un matrimonio a distanza richiede molto tempo, una buona organizzazione e Birkir ha sempre fatto fatica nel portare a termine i progetti.

«Certo, perché sono io l’unico responsabile!», irrompe Birkir seduto al mio fianco. «Stai dicendo questo, no?».
«Sto dicendo che ti sei distratto, sì».
«E mentre io ero distratto, tu che facevi?».
«Io mi fidavo!».

Bristol, un anno prima.

«Sono ingrassata!», sbuffo scoraggiata e lascio che la pancia mi esploda dentro al corpetto dell’abito da sposa. Quello che ho scelto mesi fa, dopo aver messo al dito un anello che prima era passato per il mio… intestino.
«Ma se non hai mangiato un cazzo nell’ultimo mese!». Per quanto Johanna insista, la zip frena sui miei reni e scende fino al sedere riaprendosi.
«Se lo strappiamo dovrò pagarlo comunque», dico tra i denti, invitandola a desistere e fermare questa agonia.
Lo stile sirena mi calzava a pennello, ora invece rimarca una pancia da alcolista che non credevo di avere fino a oggi, e non voglio pensare di dover sborsare altre sterline – che non ho – per le dovute modifiche di sartoria.
«Hai sempre la nausea…», riflette tra sé Jo, stravaccata sulla poltrona del camerino, mentre io mi sfilo a fatica il vestito arrotolato sulle cosce.
Passa un secondo durante il quale io e Johanna ci guardiamo fisso negli occhi, prima di esclamare all’unisono: «Oh mio dio!».
«Non sarà che… Sei incinta?».
La mia risata isterica riempie lo stanzino. Il mio cervello invece sta ribaltando i cassetti dei miei ricordi e, no, proprio non ho idea di quando mi sia venuto il ciclo l’ultima volta e non è strano: l’organizzazione delle nozze mi ha pienamente assorbito. La mia routine è scombussolata, il mio organismo è scombussolato e – sospiro – oh mio dio!

Oggi.

«In effetti ero io quello distratto. Tu eri attentisssima!».
Ignoro la frecciatina di Birkir e continuo a scrivere.

Bristol, un anno prima.

«Ma che dici! Io e Birkir siamo stati attenti». Giuro che lo ammazzo! «E poi, c’è in giro quel virus enterico…».
«Allora come mai sei ingrassata?», chiede subdola Johanna. «Chi non mangia dimagrisce, e chi ingrassa senza aver mangiato ha avuto in circolo qualcosa che non era un virus. E non nell’intestino!».
«È lo stress», mi convinco mentre mi rimetto addosso i miei vestiti. L’aria dentro questo camerino è rarefatta!
Usciamo, riconsegno la palla d’organza alla commessa, e lasciamo l’atelier senza dare nessuna delucidazione.
«Il problema dell’abito non ci voleva…», brontolo mentre cammino concitata, con le dita serrate alla tracolla.
«Quindi dici che è per lo stress che sei lievitata come una pagnotta?»
Johanna non sembra affatto convinta. O meglio, lo è di qualcosa… un’altra cosa alla quale non voglio pensare!
«Mancano sei mesi al matrimonio e…»
«E tra sei mesi sarai già un pallone aerostatico, o peggio, avrai una equipe medica tra le cosce e non penserai al vestito».
«IO NON SONO INCINTA!», tuono, bloccandomi sulle strisce pedonali e attirandomi le ire degli automobilisti.
Ci risiamo. È quasi Natale, la città è invasa dagli addobbi scintillanti, le vetrine sono allestite per spingerti a comprare, comprare, comprare. La gente va in giro con un sorriso plastico sulle labbra, i doni per i propri cari impacchettati e stretti al petto, mentre io ho la bocca rugata e stringo in mano un dannato test di gravidanza.
«Sono incinta!»
Due linee colorate non lasciano dubbi. Ancor meno il medico: sei al terzo mese di gravidanza, congratulazioni.

Pagina Autrice: Cinzia La Commare
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La metà imperfetta
Un amore intero

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